venerdì 14 marzo 2008

ESSEDI 2 - ATLETICO 5 (VITTORIAAAAAAAA)

Essedi-Atletico 2-5. Sovvertire ogni pronostico? Si può fare. I Panzeros erano dati per spacciati. I bookmakers ufficiali del torneo quotavano una loro vittoria a 4,90. Sono stati smentiti clamorosamente. Ma andiamo alla fredda cronaca. Nel riscaldamento, Francesco comincia a sanguinare dal naso. La squadra scende in campo e, per i primi 10 minuti, è costretta a fare a meno del suo miglior elemento. Allora è il Quita a caricarsi la squadra sulle spalle. Imposta, difende, scende per provare la soluzione personale: uno, due, tre tiri, un palo. Niente, la porta sembra stregata. Un malinteso tra Salvatore e Maurizio, molto simile a quello tra Frey e Gamberini con L’Everton, causa il vantaggio della Essedi: 1-0. Gli “atleticos” non si disuniscono. Entra in campo Francesco. Discesa del Quita, dribbling, pallone a Luca sul vertice destro dell’area piccola, piattone destro e gooooool. Il pareggio dura un minuto. Nuovo pasticcio difensivo, ma questa volta Maurizio non c’entra niente, e avversari nuovamente in vantaggio. Il pareggio, quello del 2-2, arriva qualche minuto dopo, ed è nuovamente firmato da Luca. Incredibile. Veramente incredibile. L’Essedi è più tecnica. Mette sotto assedio la porta di Maurizio. Il Montanaro salva più volte il risultato. Quando non ci arriva lui, ci pensano il palo (alla fine la Essedi avrà centrato tre volte il legno) oppure i recuperi tenaci di Quita, Salvatore e Francesco che si dannano anima e polmoni per fare i Cannavaro. Grandissimo il lavoro di Antonello e Angelo tra folate offensive, pressing e ripiegamenti. Sono loro due, assieme a Luca, ad alternarsi tra campo e panchina, senza perdere la continuità e restando sempre in partita. Il 3-2 è un gol alla gemelli Derrick: Angelo e Salvatore la buttano in porta da due passi e non si sa come. A questo punto il forcing della Essedi si fa tambureggiante, ma i rossi ci credono e sono un muro, compatti come l’Udeur dei tempi belli. Mancano pochi minuti alla fine della partita. Uno vestito tutto di blu ha la palla buona per pareggiare, tira di collo pieno a botta sicura, una staffilata. Il Quita si immola alla causa, fa scudo con il corpo, becca una pallonata che gli toglie il fiato per qualche secondo, ma il suo sacrificio è ripagato: respinta, contropiede e gol del 4-2 di Angelo dammi il bianco Renato Andrade Toffolo. I tifosi piangono sugli spalti. Non ci si crede. Ma il bello deve ancora venire. Ultimo giro delle lancette, contropiede e tripletta personale di Luca. Assurdo. Applausi di Vasco. Scende di panico tra i tifosi avversari. Maurizio corre verso El Pescador e gli dà un bacio sulla pelata. Il Quita è preso da un conato. Salvatore improvvisa un replay tridimensionale collegando i fari al suo telefonino. Antonello esclama: “No, non può essere mio fratello”. Francesco rimane perplesso ma con la erre francese. E’ il caos. E’ la vittoria per l’Atletico Panzao.

PAGELLE:

Maurizio 8: Grande prestazione. Attento e reattivo. Salva diverse volte il risultato.
Il Quita 6,5: Molto bene all’inizio, grande sacrificio fino alla fine. Gli manca solo il gol. Dispensa assist.
Francesco 6,5: Carbura lentamente. Si sacrifica. Macina gioco e servizi per i compagni, sfiora il gol più volte.
Salvatore 7: Prova di carattere. Coriaceo. Assieme ai compagni di reparto regge l’urto della Essedi. Il gol del 3-2, per metà, è suo.
Antonello 7- : Sbaglia sottoporta, ma si produce in un lavoro di pressing e ripiegamenti molto generoso e prezioso.
Angelo 7: Un grande. Il brasile nelle vene. La confusione del macinino impazzito. L’altra metà del 3-2 è sua. Un pressing matto e disperato il suo.
Luca 8,5: Standing ovation. Vasco, il custode dei campidaBrescia, mette su il brano in suo onore. Segna tre gol e non sa nemmeno come. Un altro segno di questi tempi difficili.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Bravi giovini.

Una cosa: siccome il prossimo giovedì è santo, e vorremmo evitare problemi, che ne dite di giuocare mercoledì?

Alle 21. Fatemi sapere.

Francesco (Metalurg)

Atletico Panzao ha detto...

Grazie uagliò.

Uè, ho visto che ormai avete già fissato per mercoledì. Va bene così.